Portfolio crypto 2018

Nel momento in cui scrivo coinmarketcap registra 2235 tra token e coin listati.
I puristi di Bitcoin (chiamati Bitcoin maximalists) senza dubbio direbbero che ci sono 2234 crypto di troppo!

È innegabile il fatto che il mercato delle cryptovalute sia legato al Bitcoin, dopotutto quando acquistiamo delle crypto o guardiamo il prezzo in usd oppure in BTC. Insomma, il Bitcoin è il nostro metro di giudizio e confronto: se sale lui, tipicamente si trascina dietro tutte le altcoin (idem se scende). Noi che magari massimalisti non siamo, possiamo affermare con sicurezza che oggettivamente la stragrande maggioranza di queste crypto non siano altro che progetti di marketing o altcoin senza una reale utilità, ma riconosciamo altresì la necessità di diversificare il portfolio e apprezziamo i progetti che, dopo un’attenta analisi, ci sembrano innovativi.

Per questo motivo, dopo tanto studio e alcune batoste, sto cercando di limitare il mio portfolio a cinque o sei elementi di questo tipo:

  • 1-2 “monete”,
  • 1-2 crypto con Smart Contract,
  • 1-2 utility token

Se avete letto l’articolo Token vs Coin: c’è differenza? capirete perché qui sopra ho specificato “monete” e “utility token”.

Ma vediamo quali sono i progetti in qui credo di più.

Premessa doverosa: questo è il mio portfolio, non vuole essere un consiglio finanziario di alcun tipo.

Monete

Come moneta ne vedo bene una che non indovinerete mai!
Avete indovinato?

1. Bitcoin

Bitcoin è la prima cryptovaluta in assoluto, quella con la community di sviluppatori maggiore, quella su cui si basano tutte le altre. Le caratteristiche dovreste conoscerle; in caso contrario non avreste neanche aperto questo articolo.

2. Litecoin

Litecoin è considerato l’argento se paragonato all’oro digitale di Bitcoin. Spesso i protocolli che poi finiscono in Bitcoin vengono testati prima in Litecoin, ad es. Segwit, l’Atomic Swap, il Lightning Network. Trovate le caratteristiche principali di Litecoin in questo articolo.

Nel mio portfolio Bitcoin e Litecoin occupano circa il 60%.

Crypto con Smart Contract

Come saprete esistono delle crypto la cui funzione primaria è la gestione di Smart Contract.

1. Ethereum

Quella di Ethereum è stata la prima blockchain a puntare tutto sugli smart contract.
In questo momento Ethereum sta cercando di risolvere i suoi problemi di scalabilità, dovuti soprattutto all’uscita di nuove dApp (decentralized app) su blockchain Ethereum (i CryptoKitties vi ricordano qualcosa?). Le due soluzioni in fase di studio sono Plasma, un second layer offchain simile a Lightning Network, e lo Sharding, un protocollo onchain che permette la creazioni di sottoreti, incrementando il numero di transazioni possibili su blockchain.

Con l’adozione del Lightning Network che risolve i problemi di scalabilità di Bitcoin, e con l’implementazione (per ora ancora ipotetica) del protocollo RGB, progetto/proposal guidato dal nostro connazionale Giacomo Zucco, che permetterà di scambiare asset non-bitcoin su rete Bitcoin ma con Lightning Network, credo che aumenterò ancora la percentuale assegnata a Bitcoin a discapito di Ethereum. Potrei anche pensare di abbandonare Ethereum per Bitcoin qualora la proposta RGB ottenesse il consenso e il protocollo venisse integrato in Bitcoin!

2. Aion

Discorso a parte va fatto per Aion. Questo progetto a mio avviso ha qualcosa di realmente innovativo e analogo a quanto fatto in passato per Internet da TCP/IP. Come il TCP/IP, insieme di protocolli di rete su cui si basa la logica di Internet, è diventato uno standard per far dialogare tra loro due elementi in rete (PC, smartphone, IOT, ecc.), così Aion si prefigge lo scopo di mettere in comunicazione le blockchain che compongono il variegato mondo delle crypto. Questo viene fatto attraverso dei veri e propri ponti tra blockchain, primo dei quali è stato quello tra la stessa rete Aion ed Ethereum: anziché creare dei token erc20, poi la mainet di un progetto e infine bruciare i vecchi token e assegnare per ognuno un nuovo token/coin (come ad es. ha fatto Eos), grazie a Aion possiamo letteralmente portare i token da una blockchain all’altra e viceversa!

Utility Token

Questa è la parte più complessa e forse meno oggettiva dell’articolo. Nella marea di token erc20 (e non solo) che rappresentano progetti più o meno credibili, come fare a scegliere?

Personalmente ho cercato di informarmi il più possibile sui progetti in questione, di studiarne la fattibilità, il modello di business e l’utilità stessa del progetto.

Ho quindi selezionato due erc20 che rappresentano progetti che ho seguito fin dall’inizio.

Pundi X (NPXS)

PundiX è un token ERC20, che viaggia cioè sulla blockchain di Ethereum, che prende il nome dall’omonima azienda; questa compagnia ha creato un Point Of Sale (XPOS) per permettere all’esercente di accettare pagamenti con cryptovalute. Le crypto ricevute dal negoziante possono rimanere tali oppure possono essere convertite tutte o in parte in valute classiche (euro, dollaro, ecc) nel momento esatto dell’acquisto da parte del cliente.

Che cosa cambia rispetto alle carte ricaricabili collegate ai portafogli crypto e che rendono possibile spendere queste crypto con conversione automatica? PundiX slega questi pagamenti dai circuiti classici come Visa o Mastercard, perché tutte le transazioni avvengono tramite blockchain! Quindi addio blocchi o boicottaggi da parte di Visa e company. 

Qui trovate altre caratteristiche del progetto, mentre qui trovate il suo modello di business.

2. Elixir (Elix)

Elixir è un progetto portato avanti da un team di quattro sviluppatori, incentrato sullo sviluppo di un’app piattaforma P2P lending, ossia prestito di fondi (nello specifico ethereum e elix) tra privati, e crowdfunding, concettualmente simile a Indiegogo; presento un progetto alla community tramite la piattaforma e gli interessati mi finanziano ricevendo in cambio il diritto d’acquisto in anteprima, sconti, gadget ecc.

I punti interessanti di Elixir sono i seguenti:

  • Lending reale, non alla Bitcoinnect per intenderci. Un amico mi chiede un prestito per pagare una cena, fissiamo i giorni che dovrò attendere per riottenere il denaro e, al momento della restituzione, riceviamo entrambi un interesse, io per aver prestato il denaro, lui per aver onorato il prestito. Il tutto è gestito da smart contract, non da un’entità terza che può scappare con la cassa.
  • Mining attraverso il tempo. Più tempo passa tra il prestito e la restituzione, maggiore è l’interesse che ottengo dallo smart contract.
  • Crowdfunding su blockchain, pagabile con ethereum e/o elix. Possiamo utilizzare le nostre crypto per sostenere progetti e fare acquisti.

Quale percentuale ho assegnato a ciascun progetto?

  • Bitcoin
  • Litecoin
  • Ethereum
  • PundiX
  • Aion

Decidere quale percentuale meriti ciascun progetto è per tutti compito arduo.

Come detto prima, Bitcoin + Litecoin compongono quasi il 60% del mio portfolio e questa percentuale potrebbe salire a discapito di Ethereum, a cui attualmente assegno un’ importanza del 20 percento.

Pundix e Aion si dividono un quarto del portfolio, rispettivamente 15% Pundix e 10% Aion.

E voi? Come avete diviso il vostro portfolio crypto? Quali sono i progetti a cui date maggior sostegno e perché?

 

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